Carlo Pignatelli e Massimo Modolo, confronto tra il Re della moda da cerimonia e l'Imprenditore trevigiano

01 aprile 2014
Favole Uomo - Carlo Pignatelli e Massimo Modolo, confronto tra il Re della moda da cerimonia e l'Imprenditore trevigiano

Pignatelli: Cosa rappresenta per lei la sartorialità?

Per me la sartorialità è un'etica, uno strumento unico per la perferzione e del bello sul corpo. La mia sfida è applicarla costantemente alla ricerca e alla creatività, fondendo, in tal modo, la tradizione all'innovazione.

Modolo: Perchè ha scelto il marchio "Carlo Pignatelli"? 

Mi piace utilizzare il termine "lungimiranza"; ho creduto da subito, circa vent'anni fa, al suo tocco magico, capace di far evolvere l'abito da cerimonia uomo; svecchiarlo, renderlo più vivace, con nuovi tagli, colori più ricercati, così da elevare l'immagine dello sposo al livello della sposa. Diciamo che ho sposato la sua filosofia.

Pignatelli: Come nasce un suo abito? Quali sono le sue fonti d'ispirazione? 

Un abito Pignatelli nasce dall'esigenza di dare al corpo quell'estensione del proprio io. Le mie fonti d'ispirazione sono molteplici, dalla natura ad un'opera d'arte, da un film piuttosto che da una poesia. 

Modolo: Dopo tanti anni di collaborazione come definirebbe il suo rapporto con il marchio? 

Sano! È chiaro che il marchio mi affascina sempre, ma per ogni marchio che si rispetti è fondamentale avere il supporto di una azienda presente e disponibile a capire le esigenze di ogni suo rivenditore; nel corso degli anni è stato costruito un rapporto di fiducia reciproco, ma soprattutto un rapporto di collaborazione con le persone con cui spesso si è in contatto. Bisogna sempre sentirsi forte dell'Azienda che si propone con tanto orgoglio; certo, questo non è sempre possibile, ma nel mio caso è diverso, conosco personalmente quasi tutti i collaboratori dell'azienda. 

Pignatelli: Il suo marchio è presente in tutto il mondo. Quali sono state le difficoltà che ha dovuto superare per consentire l'aspansione delle sue idee con tanto successo?

È difficile far ben interpretare uno stile piuttosto che un altro al cliente, è necessario del tempo; ma una volta che lo stile si impone pian piano e prende sempre più piede, il cliente se ne impossessa, non potendo più farne a meno.

Modolo: Cosa si aspetta da un marchio come questo? 

Qualità e Innovazione. Ho constatato di anno in anno che la collezione cerimonia uomo è sempre un grande evento, sempre attuale, presenta sempre una vestibilità impeccabile, donando ad ogni uomo che la indossa una linea invidiabile.
Riesce a donare un fisico anche a chi non lo possiede, regalando proporzioni giuste, dalla spalla, al punto vita ai pantaloni avvolgenti sempre molto moderni. Spesso si ha l'impressione di indossare un abito su misura, una muta tagliata e costruita per esaltare al massimo la fisicità dell'uomo.

 Pignatelli: Tante linee, molte collezioni; quale ritiene sia la più rappresentativa, nel nostro Paese, della filosofia Carlo Pignatelli?

Inevitabilmente la linea Carlo Pignatelli cerimonia Uomo, sia in Italia che all'estero, Infatti rappresenta l'80% del nostro fatturato. A seguire le linee da sposa, quella da giorno e poi le altre.

Modolo: Per concludere appare chiaro che la fiducia è per lei un valore molto importante? 

Sicuramente si!! È importante al punto tale che da questo lungo rapporto di collaborazione, la "Carlo Pignatelli" ogni anno realizza per il mio negozio un capo in esclusiva e da diversi anni siamo considerati dalla stessa come l'Atelier con il miglior assortimento della Regione; questa nota di merito unita alla professionalità e cortesia che ci contraddistingue fa decidere tanti sposi provenienti dai comuni più disparati della regione e del Triveneto di affidare nelle nostre mani la buona riuscita del giorno più importante della loro vita. 

Intervista realizzata da Giuseppe Riggiola